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    Pianificare le pause

    Pianificare le pause ha un impatto positivo su creatività, produttività, ma soprattutto benessere personale

    Disclaimer: sono una donna bianca, etero, abile, quindi privilegiata. In questo articolo parlo di vacanze e di tempo libero. Se pensi che il mio punto di vista potrebbe offenderti, ti chiedo di non proseguire oltre nella lettura.

    La vita rallenta, in estate. Ci si annoia di più (anche se questo dipende dal tipo di vita che si sceglie di fare in vacanza, ma soprattutto da quanti figli si hanno e di che età :P) e si inizia a pensare, a riflettere, a valutare. Chi può permetterselo, sogna, pensa a cosa vorrebbe fare in futuro, per stare meglio, per divertirsi di più, per migliorare se stess*, la propria vita, quella delle altre persone.

    Foto di Lisa

    È proprio come se fermandoci, si creasse in noi l’ambiente ideale per i sogni e la creatività. Questo stato di benessere creativo a me capita solo quando mi fermo e nutro la mia mente con posti nuovi, letture, buon cibo, tanto ozio.

    settembre: il momento di mettere a terra i sogni

    Non credo succeda solo a me, e credo anzi, sia il motivo per cui molti vedono nel mese di settembre un momento di ripartenza. Dopo aver sognato il futuro, ti sale la voglia di mettere a terra quei sogni, di renderli realtà, o almeno di avvicinartici un po’ di più.

    A settembre si riparte carichi e discretamente entuasiati.

    In quest’ottica sembra quasi che l’ozio non solo sia utile a ricaricarsi ma anche necessario a procedere, ad andare oltre.

    Di conseguenza sembrerebbe saggio programmare dei momenti di ozio in maniera frequente e costante durante l’anno per garantire al nostro cervello l’adeguato riposo necessario agli scatti di energia e concentrazione che la vita ci richiede.

    perché tendiamo a trascurarci?

    Eppure, nella stragrande maggioranza dei casi, soprattutto noi donne, tendiamo a trascurare il nostro relax e il nostro benessere. I motivi per cui lo facciamo sono tanti, ma credetemi se vi dico, che una causa importante è perché non ce lo scriviamo da nessuna parte.

    Scrivere “giorno per me” o “giornata libera” nella propria agenda non è solo un modo per ricordarselo e quindi non prendere impegni per quel giorno, ma è anche un modo per prendersi l’impegno con se stesse.

    Ma come fare allora a pianificare l’ozio?

    Prima di tutto. come dicevamo, per pianificare le pause è fondamentale avere un’agenda (digitale o cartacea che sia) dove segnare tutti gli impegni. 

    Se si sta facendo un planning a lungo termine (un anno o più), e se si può gestire il proprio tempo con un po’ di flessibilità si potrebbe, per esempio, decidere di fermarsi per un paio di giorni ogni trimestre (ma anche tre o quattro, se si riesce) e per almeno mezza giornata ogni mese.

    La cosa più importante però è che questi giorni liberi siano veramente giorni di ozio e non si finisca per infilarci dentro attività legate a casa o famiglia (a meno che non sia qualcosa di piacevole). L’obiettivo è quello di nutrire il proprio cervello di bellezza e relax. In quei giorni per esempio si può andare al cinema, vedere una mostra, fare una gita, passare del tempo con un’amica, e così via.

    È invece assolutamente vietato: fare commissioni per casa o figli, rispondere alle mail (in questo caso potreste anche pensare di mettere un bell’out of office), e in generale fare cose che non vi fa di fare.

    Infine, la cosa più difficile da fare nel pianificare le pause: mantenere l’impegno preso. Fidati: all’ultimo momento salteranno fuori mille e uno validissimi motivi per cui inizierai a chiederti se non avrebbe senso annullare il tuo “me-day”. Tieni duro e non mollare. Se arriverai al traguardo non solo ne beneficerai tu, ma ne beneficerà ugualmente anche chi stava per farti rinunciare al tuo impegno. È una sorta di legge universale. 

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