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    Fare la valigia senza stress: 4 step e 1 segreto

    Spoiler: il segreto per fare la valigia senza stress potrebbe includere lasciare perdere il perfezionismo e imparare a delegare l’incombenza al proprio partner

    Se il trasloco è la terza causa di stress dopo il lutto e il licenziamento, sono pronta a scommettere che preparare le valigie per le vacanze con dei bimbi (in particolare se hanno meno di tre anni) sia la quarta.

    Ma siccome non siamo più negli anni ‘50, adesso vediamo un po’ come fare, prima di tutto, a condividere questo impegno con i propri partner (quando possibile) e poi a rendere questo impegno il più lieve possibile.

    Foto di Vlada Karpovich: Pexels

    FARE LA VALIGIA SENZA STRESS: UN ANEDOTTO PERSONALE

    L’estate scorsa, il giorno prima di partire per una breve vacanza, sono andata a prendere i bimbi a scuola e li ho portati a prendere un gelato in gelateria, dove abbiamo incontrato i loro adorati cuginetti. Loro si sono messi a giocare insieme e il tempo è volato.

    Per fortuna, prevedendo come sarebbe andato il pomeriggio, quando ho capito che saremmo arrivati a casa tardi, ho mandato un messaggio a M, che era a casa: una foto di Lucio e Lisa che mangiavano il gelato con i cugini e una semplice frase “Puoi preparare tu le valigie dei ragazzi?”. La risposta: “Ok”. 

    Quando sono tornata a casa abbiamo cenato, preparato i bambini per la notte, io e M. abbiamo fatto le nostre valigie e siamo andati a dormire.

    Non ho aperto le valigie dei ragazzi per controllare che ci fosse tutto, ma ho solo chiesto a mio marito se avesse inserito anche la tachipirina e dei golfini. Entrambe risposte positive.

    Era la prima volta che M. preparava le valigie per loro, eppure non mi è passato nemmeno per l’anticamera del cervello di andare a controllare cosa avesse inserito, perché lui, tanto quanto me, è responsabile del loro benessere e della loro sicurezza. Pensare anche solo per un attimo che lui sia meno in grado di me di essere all’altezza di questo compito sarebbe umiliante per lui. Dimostrerebbe una bassissima stima nei suoi confronti e onestamente credo potrebbe anche inficiare il nostro rapporto. Mancherebbe la fiducia. E se manca la fiducia, come si fa a vivere, progettare e avere dei figli insieme?

    Sento purtroppo spesso di donne che non ritengono in grado i propri mariti di svolgere alcune attività legate alla cura della casa e dei figli e me ne dispiaccio molto.

    Perché questa mancanza di fiducia, oltre a creare degli attriti in famiglia, di solito viene risolta in un modo che non serve ad altro se non a rimandare il problema. E cioè: la mamma si immola e (in questo caso) fa la valigia per tutti (a volte anche per il marito stesso), anche se non ha tempo o ha altro da fare.

    Questo però porta inevitabilmente a delle conseguenze negative:

    1. se è davvero così, il papà continuerà a non sapere fare le valigie dei propri figli
    2. e se anche così non fosse, utilizzerà a sua volta la scusa del non essere in grado per non farlo
    3. i tuoi figli (maschi e femmine) osserveranno questa dinamica e facilmente la riproporranno all’interno della loro famiglia quando saranno grandi.

    E la parità, di questo passo, quando arriverà?  Altrochè nel 2228 come dicono i dati dell’Organizzazione Internazionale del Lavoro! Molto più in là.

    Quindi, primo passo per non viversi male il momento delle valigie: dividere i compiti con i propri partner! Come?

    Step #1

    Chiedete. Sembra scontato ma molto spesso noi donne non chiediamo aiuto, oppure chiediamo nel modo sbagliato. Pensate al vostro compagno, a come vi ha risposto in passato quando gli avete chiesto qualcosa e a come ha reagito. Se ha funzionato usate lo stesso metodo, se no provate in un altro modo. Per esperienza, vi posso dire che l’aggressività o, peggio, la passivo-aggressività non funzionano. La logica e l’educazione di solito sì.

    Step #2

    Trovate un accordo. L’obiettivo è che siate entrambi soddisfatti della soluzione perché così in casa ci sarà un clima di benessere e serenità. Nessuno si sentirà stanc*, sfruttat*, frustrat*.

    Alcuni esempi:

    • Ognuno si occupa della valigia di un figlio;
    • Uno fa la lista delle cose da mettere in valigia, e l’altro le compra;
    • Uno fa la lista delle cose da mettere in valigia, l’altro si occupa di prepararle.

    Le 4 fasi fondamentali della preparazione delle valigie:

    1- Un paio di settimane prima della partenza inizia a decidere quando fare le valigie. Probabilmente se avete bimbi piccoli dovrai trovare un momento in cui ci sia qualcuno che può badare a tuo figlio per poterti muovere agevolmente. Inoltre ritagliati anche del tempo per eventuali acquisti (costumi, creme solari, abbigliamento sportivo, ecc).

    2 – Parti da una lista. Se ti devi occupare della valigia di più persone, ti consiglio di iniziare con una lista per ogni membro della famiglia, soprattutto in caso di bimbi piccoli che hanno bisogno di accessori particolari (biberon, pannolini, ecc). Sarà più facile non dimenticarsi nulla.

    3 – Una volta creata la lista chiediti se ti manca qualcosa e procedi agli eventuali acquisti

    4 – Fai la valigia seguendo la lista che hai fatto e depenna man mano quello che inserisci nelle valigie. Una volta fatta la valigia, conserva la lista che ti tornerà utile al ritorno, per evitare di dimenticare qualche oggetto in vacanza.

    Facciamo che la valigia diventa la causa di stress numero 5?

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