• Less is more

    Il gioco che sviluppa l’autonomia: open-ended play

    Insegnare a* tu* figl* a il gioco in autonomia è un investimento non solo sul sviluppo ma anche sulla tua serenità.

    Anche se ami i tuoi figli, non è detto che tu abbia sempre voglia di giocare con loro, o almeno non a qualsiasi gioco ti propongano.

    Photo by Markus Spiske on Unsplash

    Non c’è niente di male in questo: non è necessario sentirsi in colpa. È mia convinzione che sia importante rispettarsi e non forzarsi in questo senso. I bambini percepirebbero il disagio e non sarebbe un momento costruttivo per nessuno.

    Perché, invece, non utilizzare proprio questo sentimento per ribaltare la questione e provare a stimolare i propri figli affinché facciano qualcosa in autonomia? 

    Un grosso aiuto nella stimolazione del gioco autonomo può venire direttamente dai materiali e dai giochi presenti nella cameretta dei nostri figli. Altri accorgimenti utili per insegnare a* tu* figl* a giocare da sol* puoi trovarli qui.

    Open-ended play: il gioco che sviluppa l’autonomia

    Oggi si parla molto di open-ended play: si tratta di un’espressione anglosassone che indica il gioco libero senza limiti e regole, che può continuare per ore ed ore, attraverso l’invenzione di giochi sempre nuovi. 

    Il gioco open-ended è esattamente l’opposto di quello che succede con i giocattoli commerciali: dove questi ultimi, una volta comprati, finiscono velocemente nel dimenticatoio perché non permettono di essere utilizzati in modi differenti, né si adattano allo sviluppo del bambino. 

    Di solito il gioco open-ended (che si potrebbe tradurre come “gioco aperto a più interpretazioni”) avviene attraverso le cosiddette loose parts: piccoli oggetti con i quali si possono inventare giochi di ruolo, di costruzione, di apprendimento, e altro ancora. 

    Questi piccoli oggetti possono essere spostati, trasportati, messi in fila, combinati insieme ad altri di tipo diverso; tutto per stimolare la creatività dei piccoli esploratori.

    per sviluppare l’autonomia non e’ indispensabile comprare giochi

    I materiali per il gioco “aperto” non devono essere per forza acquistati, ma si possono usare a questo scopo elementi presenti in natura (come conchiglie, sassi, pigne, rametti, acqua, foglie secche, ecc.) o materiali di recupero.

    quali sono i giochi che sviluppano l’autonomia in commercio?

    Tuttavia anche in commercio esistono splendidi giocattoli che stimolano il gioco autonomo e sono (quasi sempre) in legno e quindi durevoli e sostenibili per il nostro pianeta.

    Se pensi di investire in qualcuno di questi bellissimi giochi, ho messo insieme una lista dei migliori giochi open-ended disponibili online.

    Arcobaleno Grimm’s

    Grimm’s counting steps

    Amici pastello

    Lego

    Magneti

    Sabbia cinetica

    Animali

    Blocchi impilabili

    L’interiorizzazione del gioco indipendente è importantissimo per i bambini: aumenta la loro autonomia, ne alimenta la creatività e fa sì che si immergano in lunghe sessioni di gioco, rapiti dal flusso di concentrazione. E con l’utilizzo di giochi sostenibili o materiale di recupero si fa anche del bene al nostro pianeta. Infine, se i bambini giocano da soli, i genitori non si troveranno nella posizione di dover per forza giocare con loro o intrattenerli (un compito che può non essere congeniale a tutti i genitori), mentre avranno il tempo necessario per organizzare le altre attività necessarie alla gestione della casa e della famiglia.

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