• Fuori dagli schemi

    Casa in disordine: quali le ragioni e come intervenire?

    casa in disordine
    Photo by Jesus Hilario H. on Unsplash

    Spesso mi sento dire dalle mie clienti: “Sono molto disordinata e mio marito si innervosisce”. O ancora: “Ho un bimbo di tre mesi e la casa è sempre in disordine”. Oppure: “Vorrei una casa che fosse sempre perfetta e ordinata”.

    Ecco, io in questi casi faccio sempre un passo indietro perché mi preme sempre spiegare bene quello che faccio, come lavoro e cosa si ottiene lavorando con me.

    Disordine e disorganizzazione sono la stessa cosa?

    L’organizzazione degli spazi è, secondo me, qualcosa che va a completare un percorso di organizzazione che parte prima: dalla gestione del tempo e degli impegni e passa attraverso un’equa divisione dei compiti. Perché é molto facile dare la colpa a chi convive con noi del disordine in casa se prima non si fa una piccola analisi (possibilmente onesta) rispetto a quanto peso ogni membro della famiglia ha sulle proprie spalle.

    Per questo, nella mia pagina dei servizi non troverai il servizio di riorganizzazione degli spazi: ma troverai dei percorsi che ti insegnano a organizzare la tua giornata e i tuoi impegni, prima di qualsiasi altra cosa. Se invece, durante la prima telefonata conoscitiva gratuita, mi rendo conto che il tuo metodo di organizzazione personale è valido e hai solo bisogno di riorganizzare i tuoi spazi, allora ci occuperemo prevalentemente di questo.

    Perché credo fermamente che il disordine non sia per forza un sintomo di disorganizzazione.

    Ci sono persone che sono disordinate eppure organizzate: che in quello che ad altri può sembrare disordine, loro sono sempre in grado di trovare ciò che stanno cercando.

    Chi invece subisce il proprio disordine e non riesce a padroneggiarlo, potrebbe avere bisogno di un aiuto esterno: non solo sugli spazi, ma soprattutto sull’organizzazione personale.

    Qual e’ l’obiettivo dell’organizzazione?

    Inoltre sono profondamente convinta che l’obiettivo di una migliore organizzazione non debba essere l’ordine: quest’ultimo sarà, casomai, la conseguenza e sarà, comunque, sempre temporaneo. Perché la vita è mutevole, è un ciclo le cui fasi si susseguono costantemente. È ancora più semplice notarlo quando in casa con noi ci sono bambini piccoli: i cambiamenti sono all’ordine del giorno, e il disordine anche. Disordine che potrebbe essere, perché no, anche in qualche modo “tenero”. Ma se ci pensi, anche noi adulti passiamo da una fase all’altra, da un cambiamento a un altro: di lavoro, di case, di amori, di fisico, di abitudini, di passioni. 

    organizzazione: SCHEMA RIGIDO O STRUTTURA CHE PERMETTE FLESSIBILITA’?

    In un panorama come questo, a mio avviso, più che cercare di mantenere una situazione immutata e immobile come “avere la casa sempre in ordine e perfetta”, è più importante imparare a organizzarsi. Azione che, diversamente da quanto si pensa, non vuol dire impostare uno schema rigido e attenercisi. Ma piuttosto il contrario: imparare ad ascoltare se stess*, le situazioni esterne, e infine agire di conseguenza per creare una griglia all’interno della quale muoversi con flessibilità, ripristinando l’ordine, dopo una fase di cambiamento.

    La difficoltà aggiuntiva, quando si parla di nuclei familiari, è che questa griglia deve tenere presente le esigenze di tutti i membri della famiglia.

    casa in disordine: INSTAGRAM VS REALTA’

    L’obiettivo dell’organizzazione non è l’ordine, dicevamo, ma il benessere personale e familiare: una maggiore serenità. È avere il tempo e la tranquillità per godersi il tempo con se stessi, con la famiglia, con gli amici. 

    È a questo che dobbiamo puntare. Non ad avere una casa in ordine affinché sia instagrammabile, ma a vivere meglio la nostra vita, che la nostra casa sia in ordine o meno.

    La domanda giusta da farsi quindi dovrebbe essere: “Ok, la casa è un caos, ma questo disordine mi dà fastidio? Mi limita in qualche modo? O sono influenzata da standard esterni che non corrispondono a quello che sarebbe (se non esistessero i social e gli altri media) il mio gruppo di riferimento?” 

    RIORDINARE COME ATTO PSICOMAGICO

    Quasi a rinnegare tutto quello che ho scritto fin qui, tuttavia, devo ammettere che io stessa ho iniziato il mio percorso di organizzazione partendo proprio dagli spazi.

    Questo perché rimettere in ordine i propri oggetti e le proprie cose rappresenta, a mio avviso, una sorta di atto psicomagico. Prendere in mano ogni oggetto che possediamo e valutare il suo valore e apporto nella nostra vita equivale a una valutazione generale di quello che siamo, che siamo stati e che vogliamo essere. 

    È un po’ come rimettere ordine nella propria vita interiore. 

    Non sto dicendo che sia così per tutti, ma sicuramente per me lo è stato, così come per tante persone che si approcciano all’organizzazione.

    Lo racconta Marie Kondo stessa nel suo famoso best seller (che non per niente si intitola “Il magico potere del riordino”):

    “[…] grazie all’esperienza accumulata affrontando seriamente il problema del riordino e aiutando tante persone in difficoltà a farlo, c’è una cosa che posso affermare con certezza: facendo ordine in casa in modo radicale, cambiano drasticamente anche la propria forma mentis, il proprio modo di vivere e la propria esistenza. Affermare che il riordino vi trasforma la vita potrebbe sembrare esagerato, ma è la verità.”

    Marie Kondo. Il magico potere del riordino, VALLARDI. 

    SE HAI UN PROBLEMA di disordine in casa, ALLORA…

    Per questo motivo, tra i vari servizi a cui sto lavorando dietro le quinte e che sarà online tra qualche mese ho deciso di creare comunque un corso su questo tema.

    Sarà un corso pensato apposta per chi:

    • sa di avere un problema esclusivamente di ordine e non di organizzazione (e se hai letto fin qui, ora dovresti avere un po’ più chiaro qual è la differenza tra le due cose)
    • vuole riorganizzare gli spazi da sol*, ma non conosce le basi dell’organizzazione degli spazi
    • è una persona estremamente pratica e concreta e sa che riorganizzare le proprie cose sarà il punto di partenza per fare ordine anche tra le proprie priorità, impegni, giornate
    • è una mamma lavoratrice e ha poco tempo, per questo ha bisogno di capire come conciliare un’operazione di riordino con il poco tempo a disposizione.

    Se pensi che questo corso possa interessarti, ti consiglio di iscriverti alla newsletter per essere tra le prime a ricevere la comunicazione del lancio. Per iscriverti puoi fare click qui.

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