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    Creare un tabellone delle attività per i bambini

    Come gestire le lunghe giornate in casa con i figli

    Settimana scorsa ho postato su Instagram il tabellone delle attività che abbiamo impostato per i nostri bambini in questo periodo e mi sono arrivate davvero molte domande e richieste di informazioni.

    Oggi è la giornata della Settimana dell’Organizzazione dedicata alla gestione del tempo, e allora perché non parlare proprio di questo, e cioè di come gestire le lunghe giornate in casa dei nostri figli in questo periodo di isolamento?

    Lasciando perdere la diatriba su chi i figli li porta a fare una passeggiata e chi invece preferisce evitare, vorrei concentrarmi sul fatto che in questa situazione, in ogni caso, i bambini sono in casa per la maggior parte del tempo. Diventa quindi fondamentale dare una struttura alle loro giornate.

    Pensandoci bene, anche a scuola le giornate sono scandite da riti e momenti per i più piccoli e da un autentico orario per i bambini più grandi.

    Allo stesso modo, quasi ogni famiglia ha una routine serale (gioco, tv, cena, ci si prepara per dormire, nanna).

    Inoltre, in questo periodo di quarantena, anche i genitori hanno bisogno di alcuni punti fermi, attorno ai quali far ruotare i propri impegni e le proprie necessità. La scheda delle attività per i figli ricopre un ruolo fondamentale anche in questo senso.

    Ma andiamo al sodo.

    Come creare il tabellone di attività per i bambini

    una bimba innaffia le piante sul terrazzo
    • Prima di tutto ne devono parlare tra di loro i genitori, che devono prendere in considerazione abitudini e necessità proprie e dei figli, ma anche pensare a cosa desiderano ottenere impostando questa routine (offrire loro attività diverse per stimolarli, avere più tempo per lavorare, ecc). Nel nostro caso, per esempio, avevamo due necessità: fare in modo che il fratello maggiore passasse un po’ di tempo in terrazzo (è molto pigro e starebbe sempre in casa), e allo stesso tempo ricompensarlo con un film nel pomeriggio. La sorella avrebbe giovato di entrambe queste situazioni allo stesso modo.
    • Definire gli orari chiave (per esempio i pasti o il riposino) e far ruotare le varie attività intorno a questi
    • Capire quali sono gli impegni quotidiani improrogabili (la scuola a distanza, i compiti, ecc.)
    • Definire anche la durata di ciascuna laboratorio a seconda dell’età dei figli (la capacità di concentrazione di un bambino di un anno e mezzo è evidentemente diversa da quella di un bambino di sei anni)
    • Scegliere quali attività proporre: se si è alle prese con un bimbo solo (o con più di uno ma in età similare) questa fase sarà più facile, altrimenti sarà necessario pensare a qualcosa che possa andare bene per entrambi o sceglierne diverse. Per questo motivo, ma vale anche in generale, il mio consiglio è quello di rimanere sul generico (gioco, creatività, musica). Questo garantirà una certa flessibilità allo schema e un margine di manovra ai genitori.
    • Definire l’ordine degli impegni
    • Infine è importantissimo parlarne con i figli e ascoltare quello che hanno da dire in proposito, ed eventualmente fare qualche piccola modifica per andare loro incontro
    • Realizzare con i bambini il tabellone con i disegni di tutte le attività può essere un modo divertente per coinvolgerli in questo piccolo cambiamento. Se non si è troppo artistici si possono stampare dei disegni e colorarli, oppure si può fare un collage. Un’idea può essere quella di fare i disegni su post-it colorati da spostare sul tabellone in caso di cambi di programma.

    Ci sentiamo domani per l’ultima newsletter dedicata alla Settimana dell’Organizzazione: parleremo di stile di vita e vi svelerò un trucchetto di organizzazione personale molto utile.

    Intanto se hai dubbi non dimenticarti che puoi sempre scrivermi!

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