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    Come riordinare i pensieri e le emozioni?

    Applicare gli strumenti organizzativi per riordinare i pensieri e placare i palpiti del cuore

    Storia vera: andavo a portare il ferro da stiro a riparare quando il mio sguardo è stato catturato da questa frase, appesa all’angolo di una vietta dietro viale Monza: “Benvenuta nel mio cuore, scusa il disordine”. Mi ha fatto sorridere, e poi riflettere. Come si può “riordinare” i pensieri e le emozioni?

    Come riordinare pensieri e emozioni del cuore

    Certo che effettivamente nel nostro cuore in certi momenti c’è un bel caos. Io ricordo gran subbuglio soprattutto negli anni dell’adolescenza, ma tutt’ora in alcune situazioni provo emozioni così forti che a volte prendono il sopravvento sulla razionalità.

    Mi sono chiesta cosa faccio di solito per cercare di dare un senso logico a tutto quello che provo, in modo da riuscire a tirarne fuori qualcosa di positivo e costruttivo. E così, mi sono resa conto che anche in questo ambito ricorro spesso a strumenti tipici dell’organizzazione.

    Ecco un paio di esempi:

    Effetto Zeigarnik

    Vi capita mai che succeda qualcosa che vi turba (un messaggio ricevuto, una frase criptica, un vostro pensiero), ma subito dopo accada qualcos’altro e vi dimentichiate di quanto successo, ma in bocca vi rimanga ancora quel sapore amaro e spiacevole e non riuscite proprio a togliervi questa sensazione negativa? 

    A me capita abbastanza spesso e siccome sono per natura molto testarda e raramente lascio passare qualcosa senza averne indagato il motivo, a un certo punto ho iniziato a ripercorrere con la mente a ritroso i pensieri e gli eventi fino a cercare di scoprire/ricordare la causa del turbamento. 

    Facendo questo ragionamento, spesso mi rendo conto che la spiacevolezza è legata a una cosa non poi così importante (motivo probabilmente per cui me ne dimentico subito dopo), e immediatamente ho la sensazione che un elefante mi si alzi dal petto. 

    Studiando le basi teoriche dell’organizzazione, ho scoperto che questa cosa ha un nome: effetto Zeigarnik. Da Wikipedia: “la tendenza a ricordare i compiti o le azioni incompiute o interrotte con maggior facilità di quelle completate”.

    In un prossimo post poi spiegherò meglio in che modo l’effetto Zeigarnik ha a che fare con l’organizzazione. Ma andiamo avanti con le tecniche che si possono usare per riordinare pensieri, emozioni, sensazioni.

    Pro/Contro

    Un’altra importante causa di preoccupazione, ansia e stress è spesso la difficoltà di scegliere tra due alternative, soprattutto se si tratta di scelte importanti e che potrebbero cambiare la propria vita. Come fare quindi? Io torno sempre alla mitica lista pro/contro.

    Cartello stradale che indica due possibili direzioni
    Photo by Kyle Glenn on Unsplash

    Vedere scritto nero su bianco le motivazioni a favore o contro quella specifica decisione vi darà subito una sensazione di chiarezza.

    Se si tratta di una grossa decisione, si può appendere la lista nella propria bacheca o sul frigo e continuare ad aggiungere pro e contro nei giorni seguenti, in maniera da non trascurare nessun aspetto. Importante è però mettersi una data entro cui decidere per evitare di procrastinare all’infinito e “lasciar scegliere” qualcun altro al posto vostro. 

    È però anche importante specificare che procrastinazione è una cosa, riflessione un’altra. Mi spiego: aspettare a prendere una decisione non vuole per forza dire procrastinare ma a volte può anche essere un modo per approfittare di tutto il tempo a disposizione per riflettere. E soprattutto se non mi lancio subito in una delle possibili alternative potrebbe essere semplicemente perché non ne sono realmente convinta. 

    Ok le liste, ma ascoltiamo anche quello che ci dice il nostro istinto 😉.

    E voi? Avete qualche strumento a cui ricorrete per riordinare i vostri pensieri?

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